Ogni euro speso dall’Ato è un euro sottratto ai servizi o caricato sulle famiglie. Inoltre, i Comuni non sono meri soggetti passivi che pagano: sono i proprietari politici dell’Ato e i titolari delle risorse utilizzate.
Infatti, i soldi spesi dall’Ente d’ambito rifiuti sono interamente sborsati dai contribuenti, compresa la voce stipendi. Lo sostengono alcuni sindaci, di centrodestra e centrosinistra, precisamente del Pd, FdI, Forza Italia e Lega, che contestano duramente la determina del Direttore Generale n. 41 del 10 novembre 2025, con cui l’Ato Rifiuti Benevento ha disposto l’affidamento diretto alla società Sannio Europa del servizio di comunicazione istituzionale ed ambientale, per un importo complessivo di 90mila euro, somma che, con l’Iva, lievita a 109.800.
Si chiede l’immediata sospensione dell’efficacia della determina n. 41/; la revoca dell’affidamento, limitando le attività di comunicazione alle sole funzioni minime obbligatorie per legge; la rendicontazione analitica ai Comuni di ogni euro già impegnato o speso.
Richiesta trasmessa non solo all’Eda e a Sannio Europa, ma pure alla Corte dei Conti, all’Anac e alla Struttura di monitoraggio delle partecipazioni pubbliche del Mef.

L’articolo completo su Il Sannio Quotidiano di oggi – Acquista qui la tua copia

articolo precedenteAccorpamento Sant’Angelo a Sasso-Moscati, le comunità scolastiche scendono in piazza
prossimo articoloCoppa Italia Regioni 2026, Pella: “Arrivare in tutte Regioni per contrasto inattività fisica”