Roma, 27 gen. (Adnkronos) – “Ottant’anni dopo, purtroppo, possiamo affermare che Auschwitz non ha guarito il mondo dall’antisemitismo. E allora, se la memoria ha un senso, questa memoria deve fare i conti con il presente, altrimenti si riduce a vuota ritualità e dare un senso alla memoria significa non soltanto ricordare le vittime e gli esiti fatali del razzismo e dell’antisemitismo del secolo scorso, ma significa anche confermare in maniera fattuale, quotidianamente, il nostro radicale rifiuto degli abominevoli disvalori che hanno spalancato le porte di Auschwitz e ribadire la difesa ostinata dei valori di democrazia insidiati da un nemico nuovo e subdolo”. Lo ha affermato Mara Carfagna, segretaria di Noi Moderati, in occasione della commemorazione alla Camera del Giorno della memoria.
“La normalizzazione dell’antisemitismo -ha spiegato ancora l’esponente centrista- travestita da legittima critica allo Stato di Israele, quell’antisionismo che altro non è che la negazione del diritto del popolo ebraico di avere una patria. E allora onorare la memoria significa avere il coraggio di riconoscere nell’antisionismo il nuovo nemico e la forza per denunciarlo e condannarlo”.
