Roma, 22 gen (Adnkronos) – “La proposta del relatore Mule’ va respinta in modo deciso perché non ha fondamento giuridico, cioè non esiste la ‘connessione teleologica’ fra la posizione della dottoressa Bartolozzi, capo segreteria del ministro Nordio, e i reati ministeriali contestati ai membri del governo”. Lo ha detto Filiberto Zaratti, deputato di Avs, durante l’Ufficio di presidenza della Camera che oggi ha discusso la proposta dei capigruppo di maggioranza di elevare un conflitto di attribuzione per il caso Almasri/Bartolozzi.
“Infatti, l’autorità giudiziaria ha parlato espressamente ed esclusivamente di ‘concorso’ nel reato e non di connessione, due istituti giuridici diversi. Il concorso, unica condizione per rientrare nella competenza del tribunale dei Ministri, presuppone la partecipazione nel medesimo reato ma la dottoressa Bartolozzi è indagata esclusivamente per il reato di false informazioni al pubblico ministero (371bis Cp) e non anche dei reati contestati ai ministri”, ha spiegato Zaratti.
“Addirittura a nostro parere anche l’ipotesi di “connessione” fra il reato ipotizzato per Bartolozzi e quelli dei Ministri (art.12 Cp) non sarebbe sufficiente per attirarla nella competenza del Tribunale dei Ministri perché la legge, come detto, richiede espressamente il concorso. Punto. La questione è molto chiara e dunque sollevare un conflitto di attribuzione tra organi dello Stato non è possibile, se non interferendo nelle competenze attribuite dalla Costituzione alla magistratura. Peraltro, la maggioranza è consapevole che se volesse forzare i termini della questione la Corte costituzionale rigetterà il conflitto di attribuzione perché infondato”, ha sottolineato ancora.
