Il Sannio resta al palo. Il primo verdetto da parte della giuria incaricata dal Ministero della Cultura per la selezione della città Capitale italiana della cultura 2028, ha escluso dal novero delle dieci finaliste sia il progetto presentato in maniera congiunta da Benevento e Pietrelcina che quello della Città Caudina (con la partecipazione di 14 centri urbani: Montesarchio, Cervinara, Airola, Sant’Agata de’ Goti, Bucciano, Arpaia, Pannarano, Roccabascerana, San Martino Valle Caudina, Forchia, Paolisi, Moiano, Bonea e Rotondi).
Probabilmente non la migliore strategia possibile quella di presentare in ordine sparso due proposte progettuali afferenti allo stesso comprensorio amministrativo provinciale, al di là delle specificità enormi e rilevanti per valore intrinseco: questa impostazione, quanto meno poco saggia, può aver pesato sull’esclusione dalla top ten, pur non essendo stato l’unico fattore determinante beninteso.
L’articolo completo su Il Sannio Quotidiano di oggi – Acquista qui la tua copia




