Nel Medioevo le reliquie non erano soltanto oggetti di devozione: erano segni di prestigio, strumenti di relazione politica e religiosa, e talvolta vere e proprie “ambasciatrici” sacre. La storia del braccio di San Bartolomeo apostolo è uno degli esempi meglio documentati di questa circolazione, perché può essere ricostruita grazie a fonti scritte coeve, non solo a tradizioni tarde. Questa vicenda da un finale inedito, collega due luoghi lontani ma centrali nell’Europa dell’XI secolo: Benevento, sede di un antico culto di San Bartolomeo, e Canterbury, cuore religioso dell’Inghilterra medievale.
Secondo una tradizione antica e radicata, Benevento custodiva il corpo di San Bartolomeo, venerato come patrono della città. Le fonti medievali distinguono però chiaramente tra il corpo e alcune parti reliquari, in particolare un braccio, che veniva conservato separatamente.
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