Alle provinciali il centrodestra (FdI, Fi, Lega e Noi moderati che avrebbero rispettivamente 3, 4, 2 e 1 posti in lista) si presenterà unito. Lista unica? Più che probabile, come consiglia l’aritmetica con il gioco dei resti. Ma, pure se la coalizione dovesse proporre più formazioni, la condivisione sarebbe una pregiudiziale, ossia ciò avverrebbe in piena sintonia. E, comunque vada, è acclarato che la stagione delle intese istituzionali è da ritenersi archiviata, i consiglieri che il centrodestra spedirà alla Rocca a partire dal 1’ marzo non faranno mai da stampella a Nino Lombardi, nel caso il presidente non disponesse della maggioranza.
Il dialogo, ormai, è avviato, parte dal consiglio provinciale, proseguirà con la successiva elezione del presidente, per poi proiettarsi alle amministrative di Benevento. Gli unici dubbi sul numero delle liste li ha la Lega, diversi gli interventi a favore della presentazione di una lista propria in occasione della riunione tenutasi ieri mattina. Ma una scelta ben definita ancora non c’è. Dopodiché Parisi e Barone hanno incontrato il senatore Matera e Agostinelli, che nel pomeriggio hanno poi sorbito un caffè a casa di Francesco Rubano.
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