Tre gallerie, no al Consiglio aperto. La minoranza insorge: «Mastella sfugge al confronto»

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Due questioni nodali per la città a fine maratona consiliare, al decimo ed all’undicesimo posto dell’ordine del giorno diramato dal presidente Renato Parente.
Trattasi degli interventi in piazza Duomo e delle tre gallerie: secondo lo studio di fattibilità, quella superiore avrebbe l’estremo inferiore a Via Delle Puglie e l’estremo superiore all’altezza del civico 5 di Via Martiri d’Ungheria, l’intermedia avrebbe l’estremo inferiore collocato a Via Avellino e l’estremo superiore all’altezza della mezzeria tra i civici 15 e 17 di Via Martiri d’Ungheria, mentre la galleria sottostante avrebbe l’estremo inferiore collocato sotto Via Avellino e l’estremo superiore all’altezza della Via Michele Foschini.
L’argomento va all’esame del consesso civico su richiesta di Alternativa per Benevento che, però, avrebbe voluto una seduta aperta, ma il presidente del consiglio Parente ha deciso diversamente, innescando la reazione di alcuni esponenti dell’opposizione.
“Anche su un progetto impattante come l’asse interquartiere, l’impronta dell’Amministrazione Mastella resta quella della chiusura al confronto. Da ormai tre mesi avevamo chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale aperto sul progetto delle gallerie dell’asse Rione Libertà-Mellusi. La decisione è stata però, ancora una volta, di segno opposto – rilevano il gruppo Pd, Francesco Farese e Giovanna Megna del Misto e Perifano e Miceli di Città Aperta -. Nella seduta di Consiglio di martedì prossimo, infatti, non potranno intervenire i comitati e le associazioni che hanno avviato petizioni e richiesto l’avvio di un confronto né i Comitati di Quartiere delle zone interessate dai lavori.

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