Leo Colucci: “Benevento, occhio al Pordenone: la forza delle due squadre sta nella proprietà”

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Il palo di Magnaghi che strega Padelli e fa tremare lo stadio, l’Inter che rischia il tracollo contro una matricola agguerrita e caparbia e i quasi cinquemila tifosi dei ramarri ad illuminare San Siro. Notte da Oscar quella vissuta dal Pordenone che il 12 dicembre 2017 giunge ad un passo dal sogno: eliminare la Beneamata di Icardi, Cancelo e Perisic arrivando direttamente dalla Serie C. Ad un passo dall’impresa, spazzata via dal calcio di rigore di Nagatomo. “Fu una grandissima partita – racconta in esclusiva a Il Sannio Quotidiano, Leonardo Colucci, tecnico dei friulani nella prima metà della stagione 2017/2018 – e quando giochi quel tipo di gare ti deve andar bene tutto e devi sperare che la squadra avversaria prenda il match un po’ sottogamba. Portammo l’Inter sino ai rigori, arrivando anche ad oltranza, ma la soddisfazione che resta anche ad anni di distanza è l’aver visto cinquemila persone partire da Pordenone per San Siro, lì dove né la gente né i giocatori erano mai stati. L’attesa e la festa prima e dopo la partita poi sono tutti ricordi indelebili. La ciliegina sulla torta sarebbe stato il passaggio del turno, ma già l’essere riusciti a portare l’Inter ai rigori ad oltranza per noi è stata una soddisfazione immensa”.

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