Pellissier: “Il Benevento è irraggiungibile. D’Angelo allenatore già in campo, Hetemaj ceduto per esigenze di bilancio”

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Oltre cinquecento presenze con il suo Chievo tra campionato e coppe. Intese al plurale perché sì, con i clivensi ha debuttato anche in Europa, tra favole e miracoli compiuti. Sergio Pellissier ha riscritto la storia del suo club strappando ogni record, lasciando il calcio giocato a quarant’anni per dedicarsi al suo nuovo ruolo, quello di responsabile dell’area tecnica dei Mussi Volanti. “È un lavoro nuovo ed impegnativo – racconta a Il Sannio Quotidiano – e bisogna imparare a farlo perché tratta di tante situazioni che da calciatore non capisci o non noti nemmeno”. Il distacco con il campo ed il calcio giocato non è stato immediato ed anche per questo le nuove sensazioni sono state assorbite da Pellissier con un entusiasmo ancora maggiore: “La nuova vita? Pensavo peggio, sono sincero. Però si vede che ho avuto cose così positive e negative nel mio lavoro che il non dover più scendere in campo mi ha fatto più bene che male. A volte provo un po’ di nostalgia, ma sto decisamente meglio a guardare piuttosto che a fare allenamento”. Il suo Chievo insegue i vertici della classifica ormai interamente dipinti di giallorosso: “Il Benevento sta dimostrando di avere sia calciatori di qualità che esperienza: non sono giovani, sanno cosa vuol dire giocare a questi livelli e in un campionato equilibrato come questa Serie B questo aspetto fa assolutamente la differenza”.

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