Sulle tracce di Giacomo Colombo nel Sannio

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Di Giacomo Colombo, artista nato a Este (Padova) nel 1663, ho incrociato sul territorio beneventano due sculture di straordinaria fattura: un San Lupo documentato e datato 1708 e un San Giacomo Apostolo intelligentemente attribuito. Nel 1678, appena quindicenne, il Colombo giunge a Napoli probabilmente al seguito dello scultore Pietro Barberis, con il quale poi nel 1688 a Lucca collaborerà per la realizzazione delle acquasantiere nella chiesa della Croce. Nel 1689, un anno dopo, è documentato in Campania, dove a Cava dei Tirreni realizza un Crocifisso per la Chiesa di San Pietro. Nello stesso anno entra a far parte della corporazione dei pittori con annessa accademia di nudo. Oltre ad essere uno straordinario scultore, sarà stato anche un valente pittore se nel 1701 viene eletto prefetto della stessa corporazione. Nel 1691 firma ancora un capolavoro: il Crocifisso in legno policromo della chiesa di Santo Stefano a Capri, dove nel superare l’indirizzo berniniano e fanzaghiano, imperante sul mercato, si muove con eleganza neomanieristica.

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