Da impresentabile a componente: la rivincita di Lonardo all’Antimafia

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Sandra Lonardo nella commissione Antimafia. Era il ventinove maggio del 2015, quando – a 24 ore dal silenzio elettorale e a 48 dal voto che avrebbe designato il presidente e i consiglieri regionali della Campania – l’allora presidente della commissione Antimafia diramò la black list su quelli che vennero definiti ‘gli impresentabili’. In quella lista di proscrizione finì, tra i sedici di cui tredici campani, proprio Sandra Lonardo che era candidata proprio al Consiglio regionale nelle fila di Forza Italia. La reazione fu naturalmente furente. Lonardo non fu eletta, nonostante avesse sfondato la quota delle diecimila preferenze, per poche migliaia di voti e ancora oggi a tre anni di distanza non ha digerito quell’amarissimo boccone: “E’ la mia rivincita personale entrare a far parte di quell’organismo che tre anni fa commise un’assoluta ingiustizia”, spiega la senatrice azzurra a Il Sannio quotidiano. “Quel calice amaro lo ricordo ancora perfettamente, fu una iattura: ma da allora è cominciato un percorso di palingenesi per me e per mio marito: la riabilitazione è stata completa e oggi si conclude con la prestigiosa designazione”.

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