Le opere di Gaetano de Martini

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Gaetano de Martini, rampollo di un’antica e nobile famiglia beneventana, nasce da Girolamo e Pasqualina Gigli il 28 maggio 1840 a Benevento.
Indirizzato dalla famiglia agli studi dell’ingegneria nel collegio degli scolopii, mostra maggiore interesse alla grammatica e alla retorica che apprende sempre a Benevento dai Gesuiti; da fratel Antonio Lumel e da Achille Vianelli, con il quale è imparentato, avendo il fratello sposato la figlia Ludmilla, riceve le prime lezioni di disegno.
Fino agli anni sessanta frequenta la scuola di pittura fondata nel 1850 da Achille Vianelli, presso il chiostro del convento benedettino di Santa Sofia, attuale Museo del Sannio, con altri che diventeranno bravi artisti, tutti beneventani, come Luigi Petrosini, Maurizio Baricelli, Raffaele Mainella, Antonio Mascia, Pasquale Zoppoli. Si trasferisce a Napoli per approfondire la pittura di paesaggio da Giacinto Gigante, maestro indiscusso della Scuola di Posillipo, per poi dedicarsi allo studio della figura prima con Tommaso De Vivo e Giuseppe Mancinelli, poi sotto la guida di Domenico Morelli.

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