De Zerbi davanti a un bivio: il Benevento resta in attesa

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I prossimi saranno ancora giorni di riflessione in casa Benevento. Sul cammino di ricostruzione della compagine che dovrà affrontare il prossimo campionato di Serie B restano molti dubbi e quello principale riguarda sicuramente il futuro di Roberto De Zerbi. Non è ancora arrivato il momento delle schiarite, nonostante proprio ieri il tecnico bresciano abbia avuto un primo confronto con il presidente Vigorito e con il direttore sportivo Pasquale Foggia. Un faccia a faccia preliminare che non ha permesso di togliere definitivamente i veli sul progetto del club di via Santa Colomba per la prossima stagione. Ogni decisione è stata rinviata, con la fase di stallo che durerà almeno fino alla prossima settimana quando le nubi potrebbero finalmente diradarsi, in un senso o nell’altro. Questo perché Roberto De Zerbi non ha ancora preso una decisione definitiva, ha chiesto qualche altro giorno per riflettere prima di dare una risposta chiara ai dirigenti giallorossi. Che, da parte loro, sono pronti a blindare l’ex Foggia con un contratto pluriennale. Il problema è che De Zerbi si trova davanti a un bivio e non ha ancora deciso che strada prendere: da una parte, vorrebbe restare nel Sannio, dove si è trovato bene e dove potrebbe finalmente torna a disputare un campionato di vertice, seppur in una categoria inferiore rispetto a quella disputata quest’anno; dall’altra, invece, teme gli effetti della retrocessione, gli strascichi negativi che la caduta in Serie B potrebbe avere innanzitutto sulle sue motivazioni, ma anche sul prossimo campionato. E’ una scelta, quindi, che va al di là di ogni considerazione di carattere economico, ma pure tecnico: è una questione di stimoli, di capacità di digerire una stagione ricca di tormenti, di resettare tutto e di esser pronto a ripartire per un altro campionato che si annuncia assai logorante, se non altro per via delle 42 giornate di cui è composto. I suoi dubbi, dunque, sono comprensibili. E’ giusto che De Zerbi si prenda il tempo di riflettere, a patto però di non andare troppo in là, perché significherebbe sprecare il vantaggio, se così si può definire, della retrocessione anticipata per programmare per tempo la prossima stagione. Il tecnico bresciano deve capire quanto possa esserci di Benevento nel suo futuro e non è una cosa che dipende dalle tentazioni che pure, almeno direttamente, finora non ci sono state. L’ha detto chiaramente a più riprese, l’ha ribadito non appena ne ha avuto l’occasione e continuerà a farlo anche in futuro: «Non ne faccio una questione di categoria o di proposte, la mia scelta dipenderà dalla forza di ripartire dopo una stagione pesante». E così sarà. Al limite, a favorire la sua permanenza sulla panchina giallorossa potrebbe essere una convergenza di idee con la società, su programmi e obiettivi, più che su conferme e rinforzi. In ogni caso, presto si farà chiarezza, presto i veli verranno tolti. E la nuova stagione potrà subito partire, nonostante ce ne sia ancora una da portare a termine nel migliore dei modi.

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