Un avvocato di Caserta, tifoso del Napoli, presenta un esposto in Procura per il rigore assegnato a Higuain

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Quella dei calci di rigore assegnati alla Juventus nella sfida di sabato pomeriggio a Benevento rischia di trasformarsi in una telenovela infinita e di avere strascichi pesanti. Come se non bastassero le polemiche scatenate dalle decisioni arbitrali, ad avvelenare ulteriormente il clima arriva anche un esposto in Procura. A nulla, evidentemente, sono valsi gli inviti dei vertici dell’Aia che, proprio nei giorni scorsi, avevano chiesto a tutti di abbassare i toni, anche alla luce delle minacce ricevute nelle settimane passate dal designatore Rizzoli e dal presidente Nicchi. Niente da fare, si passa alle carte bollate. A denunciare Fabrizio Pasqua, che ha diretto Benevento-Juventus, e i suoi collaboratori è stato un avvocato di Caserta, appartenente al Foro di Santa Maria Capua Vetere, che sui social si dichiara tifosissimo del Napoli. Un’iniziativa, dunque, che non riguarda assolutamente i supporter sanniti. «Ho inviato a mezzo posta certificata esposto alla Procura della Repubblica di Benevento per accertare l’eventuale frode sportiva ed alterazione del risultato – ha annunciato il legale -. Nella denuncia si legge che ‘anche altri ex arbitri intervistati da varie TV affermano la inesistenza del calcio di rigore su Higuain. Non solo, ma il gesto del calciatore juventino è del tutto eclatante, senza neanche essere colpito vola come un fuscello accentuando e simulando il contatto con una sceneggiata inaccettabile ma anche ben visibile . La goffa caduta di Higuain appare evidente e doveva determinare, come nel confronto internazionale Juventus-Real Madrid di pochi giorni fa, l’ammonizione per simulazione del calciatore argentino e non il premio con un calcio di rigore inesistente. Non solo, ma il portiere del Benevento Puggioni, avvicinandosi all’arbitro, come spiegato a varie emittenti, si è visto allontanare in malo modo con la minaccia di una sua ammonizione, quando lo stesso si era soltanto lamentato del “tuffo” di Higuain e null’altro. Poiché nel calcio girano tanti soldi sia per le scommesse dirette che per quelle indirette sulla vittoria del campionato ed evidenziato che molte delle società sono anche quotate in borsa con effetti positivi e\o negativi in relazione ai risultati è evidente che favorire la vittoria di una formazione sull’altra significa alterare il risultato e determinare una frode sportiva, ammantando il tutto con un “errore” che in molti casi potrebbe celare una vera ipotesi dolosa. Lo stesso capita per quei personaggi che indicano l’errore dell’arbitro come una “sudditanza psicologica” che nel diritto penale significa dolo, incidente, rischio di sbagliare per voler favorire una formazione più forte».

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