Il calcio si ferma e piange Astori: scossi i giocatori del Benevento

917

Un fiume di dolore ha trasformato una normale domenica calcistica in una pioggia di lacrime. La notizia della scomparsa di Davide Astori, stroncato da un malore mentre si trovava in ritiro con la Fiorentina, ha sconvolto quella che per il Benevento doveva essere la giornata in cui ridare fiato alla speranza, in cui provare a tener vivo il sogno di conservare la categoria. Ma di fronte a tragedie del genere, tutto passa in secondo piano. Non si può far altro che provare a chiedersi perché, pur sapendo che una risposta non c’è; non si può far altro che parlare di fatalità, quella che fugge a ogni controllo, a ogni logica. Quella che strappa alla vita un ragazzo di 31 anni, un compagno, un padre, un capitano maturo, un riconosciuto professionista esemplare. Ed è per questo che la morte di Davide Astori ha gettato nello sconforto tutti. La notizia del campione che non c’è più ha raggiunto i giallorossi mentre si apprestavano a consumare il pranzo, nella quiete dell’Hotel Europa di Venticano. Ultimi preparativi, prima di avviarsi verso lo stadio ‘Vigorito’ e scendere in campo per la decisiva sfida salvezza con il Verona. Una gara che non si è mai giocata perché, in situazioni del genere, di parlare di calcio, di giocare facendo finta di niente, nessuno aveva voglia. Si è scatenato, immediato, un senso di identificazione quasi involontario. Del resto, ad andarsene è stato uno di loro, un compagno di viaggio e non si poteva proprio rimanere indifferenti. Costringerli a scendere in campo, sarebbe stato obiettivamente ingiusto per dei professionisti rimasti pietrificati davanti alla notizia della scomparsa di un proprio collega. Anche nel ritiro del Benevento si leggevano chiarissimi il dolore e lo sgomento. Impossibile resistere per tutti. Ecco perché il rinvio è stato provvidenziale. Non appena è arrivata la decisione ufficiale della Lega, lo staff tecnico ha ordinato il rompete le righe. I giallorossi potranno staccare la spina e non pensare a impegni agonistici anche nella giornata odierna: la ripresa infatti è fissata per domani, quando inizierà la preparazione alla prossima gara. Avversario? Proprio la Fiorentina. Anche qui, il destino ci ha messo lo zampino perché a sfidare la Viola nella prima gara senza il proprio capitano sarà proprio il Benevento. Domenica, Davide Astori avrebbe dovuto affrontare la Strega con la fascia da capitano al braccio, purtroppo però per colpa di un destino crudele non potrà farlo. E adesso, sia il Benevento che la Fiorentina, avranno un motivo in più per rendere i dovuti onori alla memoria di un giocatore che ha lasciato questo mondo troppo presto.

L’articolo completo su Il Sannio Quotidiano di oggi – Acquista qui la tua copia