Riprese ad Apice vecchia, boom di richieste

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Apice vecchia, borgo sospeso nel tempo dopo due terremoti e il trasferimento degli abitanti in un centro urbano costruito ex novo, ha sempre esercitato un certo fascino su visitatoti che, più o meno clandestinamente dopo l’ordinanza di chiusura del centro storico, si sono incamminati lungo vicoli riconquistati dalla natura, pavimenti pericolanti e abitazioni ancora abitate da polverosi arredi, predati anch’essi negli anni. Ora l’area del Castello è tornata pubblica e l’amministrazione comunale intende allargare questo primo perimetro restituito a cittadini e visitatori, ma inevitabilmente è la parte ‘chiusa’ a esercitare ancora una forte attrazione, soprattutto per fotografie e cineasti. Il borgo è già stato utilizzato diverse volte come set per riprese di corti e documentari, e in questi giorni la Giunta Albanese ha dovuto esprimersi su un imponente dispiegamento di domande.

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