Sono 6 le liste, una in più rispetto a dicembre 2023, che il 28 febbraio si disputeranno i 10 scranni del consiglio provinciale (per il presidente si voterà in autunno). Scendono a 2 quelle mastelliane, in quanto non c’è più Essere democratici che, con 3 candidati, corre sotto le insegne di “Uniti, Sanniti” (Alfonso Ciervo unico ricandidato); salgono a 2 quelle di centrodestra, poiché stavolta la Lega ha deciso di correre da sola, con “Sannio insieme”. Quindi, la lista del Partito democratico, che ha dovuto registrare l’esclusione di Giuseppe Antonio Natalino Stanzione per carenze della documentazione di accettazione della candidatura. La lista pd è stata presentata a seguito di trattative convulse tra le varie anime del partito, che ci regalano una formazione a forte trazione decariana perché, al di là delle chiacchiere e delle polemiche, a decidere la politica sono i numeri e non altro. Del resto, non è sufficiente una batosta come quella subita alle regionali dal Pd sannita per ribaltare le situazioni. Basti vedere quanto accaduto al movimento di Mastella, trionfatore lo scorso novembre a dispetto di risultati assolutamente insoddisfacenti alle politiche del 2022 ed europee 2024 (quarto posto in entrambe le consultazioni). Non si ricandidano Giuseppe Ruggiero e Raffaele De Longis, né figurano in lista Angelo Pepe, ma il sindaco di Apice risulta tra i sottoscrittori, ed Eugenio Boccalone. C’è, inoltre, “Sannio Bene Comune” voluta da sindaci pd dissidenti, Avanti Psi e Avs.
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