Il Comune di Sant’Agata de’ Goti ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità con riferimento agli eventi atmosferici verificatisi nella giornata del 18 e del 19 gennaio. In tal senso la delibera della Giunta comunale approvata nella giornata del 20 Gennaio. “Nelle giornate del 18 e 19 Gennaio 2023 – viene spiegato dall’Esecutivo di Palazzo San Francesco – a causa delle condizioni metereologiche avverse caratterizzate da eccezionali piogge accompagnate da fortissime raffiche di vento, si sono verificati sul territorio diversi fenomeni franosi, smottamenti, esondazioni dei corsi d’acqua e allagamenti”. In particolare – è ancora esposto nell’atto di Esecutivo, ponendosi in relazione gli eventi meteo con il crollo al cimitero dopo – nella notte tra il 18 e il 19 gennaio 2023, è franato il blocco di loculi del cimitero Capoluogo, nell’area denominata “Longo uno”, insistente in prossimità del ciglio della scarpata del torrente Pozzilli-Martorano, riversando nell’alveo del torrente feretri e cassette-ossario”.

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