“Un gruppo di detenuti facinorosi, tra i quali alcuni recidivi provenienti dal carcere di Santa Maria Capua Vetere, si sono rifiutati di rientrare nelle proprie camere di pernottamento dopo le attività trattamentali, mettendo a repentaglio l’ordine e la sicurezza all’interno del penitenziario sannita. È scattato l’allarme e c’è stato l’intervento del vicecomandante di reparto con il quale i ristretti coinvolti hanno avanzato delle pretese tra cui: più regime aperto, risoluzione problema acqua calda e abolizione pagamento lavanderia”. E’ la ricostruzione di quanto avvenuto nel carcere di Benevento da parte del vicesegretario regionale Asppe (confederata Consipe) Tommaso De Lia. Secondo il rappresentante della sigla di polizia penitenziaria il problema risiede nei detenuti poco interessati a un percorso di rieducazione. Un fattore che mette in discussione la sicurezza di tutti nella casa circondariale.

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