Con ‘Babingtons for Darjeeling’ formazione per giovani indiani

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Roma, 10 ott. (Labitalia) – Un progetto di responsabilità sociale che nasce tra i tavoli di una sala da tè e arriva in India, lì dove le foglie di questa pregiata bevanda vengono raccolte. Si chiama ‘Babingtons for Darjeeling’ e a promuoverlo sono i titolari della storia sala da tè romana, ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti, Chiara Bedini e Rory Bruce. Tutto nasce un anno fa, dall’incontro con Anneysa Ghosh, direttrice della società indiana di consulenza Hausos Ventures con sede nella città di Hyderabad, in vista di un obiettivo comune profondo e speciale. Il ‘Babingtons for Darjeeling’, infatti, è un vero e proprio programma di formazione volto a introdurre nel mondo del lavoro ragazzi e ragazze del Darjeeling, una regione dello stato indiano del Bengala Occidentale, sulle colline ai piedi dell’Himalaya.
“Il tè Darjeeling, spesso considerato il più pregiato tra i tè neri, è stato il primo ad essere servito da Babingtons agli albori della sua storia, quando nostra bisnonna Isabel Cargill e la sua grande amica Anna Maria Babington aprirono l’unica sala da tè della Città Eterna nel 1893, creando un luogo prezioso, elegante e raffinato. Il progetto è il nostro doveroso e sentito ringraziamento nei confronti di questa terra meravigliosa e del suo popolo, il nostro modo per restituire forza e fiducia nel futuro a questa comunità che oggi si trova in difficoltà”, dice Chiara Bedini.
Il progetto, finanziato interamente da Babingtons e sviluppato in stretta collaborazione con la Hausos e la Cii (Confederation of Indian Industries), prevede la scelta tra due corsi distinti, uno nell’ambito dell’ospitalità, l’altro nell’ambito infermieristico-sanitario: 50 ragazzi e ragazze, senza i mezzi economici necessari per una formazione opportuna, hanno avuto la possibilità di studiare seguendo un intensivo percorso formativo, avverando così il sogno di diventare infermieri o chef, a seconda della loro preferenza, fino al raggiungimento del diploma finale consegnato, con tanto di cerimonia, proprio nella cittadina di Darjeeling.
Le opportunità create dal progetto – la cui prima edizione si è conclusa con grande successo il 10 luglio scorso – non hanno certo tardato ad arrivare: immediati, infatti, sono stati i riscontri positivi e gli sbocchi rivolti dalle autorità locali agli stessi studenti che, grazie all’iniziativa, potranno finalmente affacciarsi al mondo del lavoro e alla prospettiva di un futuro migliore.
“Fin da subito, appena terminata la consegna dei diplomi, i ragazzi – affermano Chiara Bedini e Rory Bruce – hanno ricevuto importanti offerte di lavoro. Siamo felici ed emozionati per il traguardo raggiunto, sempre più determinati a proseguire su questa strada nella speranza che sia solo il primo di una lunga serie di successi”. Quel che è certo è che Babingtons for Darjeeling continuerà anche nel 2020 sempre con il medesimo intento. Proprio in questi giorni è iniziata la selezione di altri 50 giovani studenti che a gennaio prossimo inizieranno il percorso di 6 mesi per diventare chef o infermieri, insieme a un corso intensivo di inglese.
A sostegno dell’iniziativa sono stati selezionati anche alcuni prodotti Babingtons – disponibili alla vendita online e in shop – che per tutto il prossimo anno verranno contrassegnati con il bollino rosa Csr (Corporate Social Responsibility): con l’acquisto di questi prodotti, dal tè al libro di ricette per l’Afternoon Tea, chiunque potrà dare il proprio contributo ed entrare a far parte attivamente di questo importante progetto.