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In migliaia senza elettricità, proteste e polemiche

SANNIO - Migliaia di persone senza energia elettrica e di conseguenza senza riscaldamento, acqua calda o, nei casi peggiori, e sono tanti, anche senza quella fredda (laddove le pompe dei gestori idrici non funzionano a causa del black out). Sono queste le emergenze da risolvere nel Sannio, invaso da neve e ghiaccio ormai da 48 ore. Innumerevoli le telefonate al numero verde dell’Enel e ai numeri di emergenza delle forze dell’ordine per segnalare l’assenza di “corrente”. Un’emergenza annunciata, certo, ma quando arriva, giustamente, la gente non ci sta a vivere al freddo e al buio e senz’acqua potabile.
Perchè le società che gestiscono il servizio idrico non hanno previsto l’installazione dei generatori di emergenza nei locali delle pompe di sollevamento? Perché l’Enel per tempo non esegue interventi di potenziamento e sostituzione di quei cavi o di quelle apparecchiature che con l’inverno, i temporali o le bufere di neve possono guastarsi? Sono solo alcune delle domande che i cittadini, in queste ore, vorrebbero rivolgere ai responsabili delle aziende. Dal canto loro, le società rispondono che decine di operai e tecnici sono al lavoro per ripristinare il tutto. Quando? Questo, purtroppo, non si può prevedere.
Dipende tutto dalle condizioni meteorologiche delle prossime ore. Ci sono casi, come nel Fortore, dove i camion delle aziende elettriche non riescono a raggiungere facilmente le zone interessate dai guasti a causa della neve.
Con il passare del tempo c’è un altro ‘nemico’ da temere: il ghiaccio. Non è escluso, infatti, che tra oggi e domani, oltre a nuove nevicate, le temperature possano scendere di molto al di sotto dello zero. Insomma l’emergenza non sembra finita.
Tornando a ieri, sono stati centinai gli alberi spezzati dalla spessa coltre bianca. Decine di scene identiche sia in città che in provincia. Vigili del fuoco, polizia, carabinieri, forestale, vigili urbani, polizia provinciale, Misericordie e associazioni di protezione civile sono al lavoro da ormai 48 ore per far fronte all’elevato numero di richieste di soccorso. Ancora critica la viabilità per tante contrade di Benevento: Torre Alfieri, Monteguardia, Madonna della Salute, Montecalvo e le zone di Perrillo e Motta.
In provincia, a destare maggiori difficoltà, come sempre in questi casi, è la Valfortore. Ne sa qualcosa Francesco Tozzi di Reino, assistente capo in servizio presso la Questura di Benevento, che all’alba di ieri, per raggiungere l’ufficio Volanti, è salito a bordo del suo trattore gommato. Solo un esempio. Tanti sono stati anche i servizi di emergenza che hanno svolto i carabinieri delle Compagnie di Benevento, San Bartolomeo in Galdo, Cerreto Sannita e Montesarchio. Con i mezzi fuori strada in dotazione all’Arma sannita, i militari hanno potuto raggiungere famiglie isolate, malati, persone anziane bisognose di aiuto e di farmaci. Turni raddoppiati per i vigili del fuoco che hanno tagliato alberi caduti, sgombrato tetti pericolanti a causa del peso della neve e raggiunto abitazioni isolate.
Poi ci sono i volontari, quelle persone che in modo gratuito hanno lavorato per tutta la giornata. E’ il caso dei soccorritori della Misericordia di Benevento che hanno trasportato infermi e dializzati negli ospedali e consegnato medicinali a domicilio; o come nel caso dell’associazione comunale di protezione civile ‘addetta’ a spargere sale e spalare la neve. Lavoro prestato gratuitamente che non va sottovalutato o criticato. Purtroppo non tutti sanno, ad esempio, che la nostra protezione civile non è, per intenderci quella retta fino a pochi mesi fa da Bertolaso con mezzi speciali e centinaia di uomini, bensì è un’associazione formata ‘solo’ da volontari che mettono a servizio della collettività il loro tempo e i loro sforzi.
Ieri il sindaco Fausto Pepe, oltre che sollecitare l’Enel per i guasti, ha annunciato una serie di provvedimenti tra i quali la chiusura delle scuole anche per domani, il richiamo in servizio di tutti i vigili urbani disponibili, al pari degli operai dell’Asia impegnati a cospargere il sale sui marciapiedi del centro. Ed ancora, sospesa fino a domani la raccolta dei rifiuti e più di una farmacia aperta: dalle  ore 9 alle 19.30 serrande alzate per Pisano (viale Mellusi), Italiano (via Napoli), Affinito (piazza Colonna), mentre il servizio notturno, come previsto, sarà assicurato dalla farmacia Manna a corso Vittorio Emanuele.
Infine, il Prefetto Michele Mazza, su proposta del Comitato Operativo per la Viabilità riunito in seduta permanente, ha disposto l’obbligo di circolare con catene montate o pneumatici da neve sulla SS 7 Appia dal km 229 al km 237, dal km 248 al km 249+250 e dal km 250+300 al km 251, tratti stradali ricadenti nei Comuni di Forchia e Arpaia (località Cimitero), Airola e Paolisi (località Teverola), Montesarchio e Ceppaloni (località Sferracavallo). Resta chiusa la Statale 87 . Identico provvedimento anche dell’Anas che ha esteso l’obbligo di circolazione con catene a bordo o con pneumatici da neve su tutte le strade statali della provincia.