VALLE VITULANESE - E’ la difficile condizione meteorologica a paralizzare tutti i comuni della Valle Vitulanese. In tutto il comprensorio ai piedi del Taburno-Camposauro si contano circa 40 centimetri di neve, in alcuni punti, come sui massicci della Dormiente, la neve raggiunge anche oltre il mezzo metro. Le continue nevicate, che hanno coinvolto l’area Vitulanese, hanno messo in ginocchio le comunicazioni che si servono della già precaria arteria Provinciale che attraversa tutto il territorio. In alcuni casi gli interventi sono stati tempestivi e dalla prima mattinata di ieri, gli enti locali hanno provveduto a sgomberare almeno le vie più importanti, ma la pesante perturbazione Siberiana non lascia un attimo di scampo. Insomma si tratta di aspettare e sperare che il clima polare non faccia molti danni. Intanto i disagi si stanno allargando a macchia d’olio. Il primo cittadino di Tocco Caudio, Antimo Papa, già nella giornata di giovedì aveva prodotto un’ordinanza con la quale invitava i cittadini a non uscire dalle proprie abitazioni se non in caso di urgenza e di effettiva esigenza. Papa aveva, sempre giovedì, emanato un avviso con il quale avvertiva le famiglie degli alunni tocchesi che le scuole del comune sarebbero restate chiuse almeno fino ad oggi, anche se ulteriori decisioni saranno prese solo lunedì mattina rapportandosi con le circostanze che si presenteranno tra qualche giorno. Successivamente al provvedimento del sindaco tocchese anche le altre fasce tricolori hanno preferito chiudere scuole ed uffici pubblici di modo da non creare disagi e preoccupazioni a bambini e famiglie. C’è da dire che molte aree della Valle solo interamente isolate, soprattutto quelle più in prossimità del massiccio. Insomma, come un po’ tutto il Sannio e l’Italia, anche l’area locale dell’Appennino deve affrontare una situazione di vera emergenza che forse non ha mai avuto pari negli ultimi decenni.


