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  • Colasanto: «Dobbiamo essere tutti orgogliosi di questa giornata storica»

REGIONE CAMPANIA - “Dopo 17 anni stiamo parlando di un argomento essenziale, di un argomento che ci ha messo in difficoltà davanti al mondo intero. Credo che dovremo fare attenzione anche alle parole e alle virgole che andiamo a declinare o a scrivere”.
Il presidente della Commissione regionale Ambiente, Energia e Protezione Civile, Luca Colasanto sa bene cosa dice. E lo rimarca, questa volta, nella relazione tenuta in Consiglio regionale proprio per nome e per conto della Commissione che presiede: dopo mesi e mesi di duro lavoro alla fine il Piano rifiuti è giunto in Aula per essere approvato. Un ok necessario per evitare sanzioni record (516 mila euro al giorno) che già l’onorevole Colasanto aveva fatto evidenziare in più occasioni. Quella di ieri, pertanto, una giornata importante.
“Signor Presidente del Consiglio, signori Assessori, onorevoli colleghi tutti – dichiara il deputato regionale del Popolo della Libertà - ci troviamo oggi (ieri, ndr) in Aula per approvare il Piano regionale dei rifiuti urbani. Al di là degli aspetti tecnici del Piano siamo sicuramente ad un passaggio storico: siamo chiamati a varare uno strumento di norme e regole per i rifiuti dopo decenni di commissariamenti che hanno determinato miliardi di sperperi, di discariche e mai un corretto ciclo del sistema rifiuti. Siamo stati additati agli occhi dell’Europa e del mondo intero come la Regione della ‘munnezza’, come il popolo che non sapeva differenziare il rifiuto, come i cittadini che non avevano la cultura di determinare attraverso il rifiuto, energia e difesa, cose che tutto il mondo dimostra che sono possibili”.
Sottolineature che vanno oltre. “Sarebbe molto semplice continuare a parlare del passato e individuare responsabilità chiare, chiarissime in coloro che, gestendo il settore hanno invaso le aree interne della Campania in particolare con discariche, facendo la fortuna di pochi e non risolvendo assolutamente l’emergenza”.
“Interi territori – continua Colasanto - come il Sannio e l’Irpinia sono stati costretti a ricevere centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti tal quale per incapacità amministrativa di chi ha guidato per anni la città di Napoli e la Regione Campania. Ma quello che vi posso dire, cari colleghi, al di là delle responsabilità passate, è che dobbiamo essere tutti orgogliosi di questa storica giornata. Approviamo un Piano che in Campania manca da 20 anni. Ora è giunto il momento delle regole, delle norme e soprattutto dell’autosufficienza”.
“Chi immagina che la città di Napoli possa continuare a produrre rifiuti nella quota maggiore non differenziata e possa trasferirli nelle zone interne della Campania o addirittura fuori Regione sbaglia, secondo me, di grosso. La regola principale deve essere quella che ogni territorio deve autogestirsi e autodeterminarsi evitando assolutamente quanto accaduto negli anni passati. Di fatti le norme sulla provincializzazione che noi approvammo andavano in questo indirizzo”.
E ancora: “Tutti voi sapete che circa un anno fa ricevemmo la visita della direttrice generale all’Ambiente della Commissione Europea, Maria Pia Buccella la quale sollecitò la Regione Campania a dotarsi di un Piano rifiuti per evitare sanzioni. Lei mi disse: ‘I soldi ci sono ma la cassaforte è chiusa e resterà tale finché la Campania non diventi credibile’. Dopo un anno di lavoro l’Assessorato all’Ambiente, guidato da Giovanni Romano, ha redatto il Piano che nei giorni scorsi è stato inviato alla Commissione che ho subito provveduto ad iscrivere all’ordine del giorno”.
“E’ vero – sottolinea l’onorevole Colasanto -  studiare in due o tre giorni migliaia di pagine, con tante tabelle, non è impresa semplice, ma qui siamo ad un bivio: approvare questo piano  - che ha ricevuto, per quanto comunicatoci dall’Assessore, 622 osservazioni, segno che c’è stata la concertazione  - oppure subire le sanzioni annunciate dal Commissario europeo all’Ambiente di 516 mila euro al giorno da far pagare all’Italia, anche se il Ministro Clini ha chiarito che il Governo nazionale eserciterebbe la rivalsa contro la Campania. Quindi passa dall’Italia per arrivare sempre a Napoli”.
L’appello accorato del presidente della Commissione regionale all’Ambiente, Energia e Protezione civile: “Cari colleghi questa materia non può avere colori e partiti, il rifiuto è di tutti e purtroppo dà fastidio a tutti. Dobbiamo procedere assieme, possibilmente senza divisioni, perché daremo così al nostro paese d’Europa un grande segnale di unità e civiltà. Anche perché, soprattutto per chi è preoccupato per l’approvazione del Piano, l’approvazione nella nostra Commissione Ambiente della norma - che introduce il tavolo istituzionale permanente con i componenti di maggioranza e minoranza nella Commissione stessa e i 5 presidenti delle Province - credo sia una garanzia di rappresentanza per i territori e per i cittadini. Vi chiedo, quindi di evitare contrapposizioni strumentali, approviamo questo piano per inviarlo ad horas a Bruxelles e poi confrontiamoci insieme nel tavolo istituzionale per l’applicazione e le scelte successive. Siamo in molti ad avere motivi di distinguo, ma la nostra fedeltà al ruolo istituzionale ci impone la flessibilità nella serietà e questo è necessario per poterci dichiarare credibili. Grazie”.

Ultima modifica Martedì 17 Gennaio 2012 15:44