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  • Il punto
  • Uso delle armi sempre più frequente, cresce la preoccupazione

BENEVENTO - Al di là della definizione delle responsabilità e della ricostruzione completa dei fatti, ciò che colpisce nell’episodio della scorsa notte è un dato diventato ormai ricorrente nei resoconti di cronaca: l’uso delle armi. Un elemento che offre più di un motivo di preoccupazione perchè connota il comportamento di fasce sempre più ampie della popolazione giovanile. Una valutazione complessiva che va al di là della contingenza, con un riferimento non a coloro che mettono a segno le rapine, per i quali rappresentano degli ‘strumenti di lavoro’, ma a chi se ne va in giro – e non solo tra quanti sono già noti alle forze dell’ordine- con coltelli e pistole, nascosti in tasca o in auto, da esibire al momento giusto. L’occasione può essere uno screzio, magari un litigio per un’occhiata ad una ragazza: situazioni che inevitabilmente rischiano di degenerare, nelle quali si manifesta una carica di violenza e aggressività che incute timore.
Se a tutto ciò si aggiunge, poi, la diffusione del consumo di sostanze stupefacenti, ecco allora venir fuori un quadro per nulla tranquillizzante. Che parla innanzitutto della necessità di un’educazione improntata alla tolleranza e non alla sopraffazione. Al rispetto anche di un rifiuto che suona incomprensibile. Un obiettivo banale ma maledettamente difficile da centrare mentre la realtà che ci circonda restituisce a tutti i livelli comportamenti che vanno nella direzione opposta. Guai, però, ad arrendersi.