VALLE CAUDINA - Continua lo stato di emergenza nel Comune di Montesarchio e nei comuni limitrofi a causa delle copiose nevicate che si sono abbattute in questi giorni e continuano ad abbattersi copiose su tutto il territorio della Valle, determinando situazioni di grave disagio e di pericolo per il transito veicolare e pedonale. Il sindaco Izzo, con una nuova ordinanza ha stabilito che anche nei giorni 6 e 7 febbraio le scuole dovranno restare chiuse, ritenendo “opportuno intervenire con urgenza a tutela della sicurezza e della incolumità dei cittadini, adottando idonei provvedimenti, in modo da evitare situazioni di disagio e di pericolo per i cittadini medesimi, nonché per gli insegnanti e gli studenti che frequentano le scuole di ogni ordine e grado ubicate in punti diversi del Comune”. In questi giorni la Protezione Civile di Montesarchio e la Misericordia, stanno lavorando ininterrottamente per portare aiuto alle persone e monitorare il territorio. Già da venerdì mattina i volontari delle due associazioni stanno coordinando e collaborando con la popolazione effettuando interventi continui sia sul territorio di Montesarchio e sia in altri comuni delle Valle dove non ci sono altre squadre di intervento. Nel corso della notte fra venerdì e sabato, la Protezione civile comunale e la Misericordia, sono stati allertati dalla protezione civile regionale ed hanno contribuito a liberare la statale Appia all’altezza di Arpaia dove un pullman si è posto di traverso sulle corsie bloccando per molte ore le auto che si trovavano a transitare. Tra l’altro, hanno sottolineato dal coordinamento della Protezione Civile, le auto in transito si sono avventurati dalla direzione Caserta verso Montesarchio, senza catene ed alcuni senza carburante. Infatti, i volontari della protezione civile e della Misericordia, non solo hanno aiutato i Vigili del Fuoco a spostare il pullman, ma hanno anche accompagnato alcune persone a casa perché non potevano farlo con le loro auto. Le operazioni di intervento sono durate molte ore, e come hanno sottolineato dal coordinamento della Protezione civile, di stanza presso gli uffici del comune, l’ingorgo poteva essere evitato se, a Santa Maria a Vico queste auto fossero state informate della situazione di emergenze e quindi fermate. E’ mancato un adeguato coordinamento fra i vari comuni colpiti dalla neve e vi è stata scarsa collaborazione da parte dei comuni non colpiti dall’emergenza. Intanto, la Protezione civile e la Misericordia, stanno rispondendo a tutte le chiamate di soccorso provenienti dai cittadini in difficoltà, ed è importante sottolineare che in questi giorni hanno consentito ad oltre dieci persone di effettuare regolarmente la dialisi o altre terapie salvavita. Grazie ai volontari è attivo il coordinamento con la prefettura di Benevento, c’è risposta alle richieste di spazzaneve da parte di famiglie che abitano in periferia, è in distribuzione il sale da versare sui marciapiedi o nei cortili per evitare il formarsi del ghiaccio almeno negli spazi destinati al passaggio. Per quanto riguarda l’area della Vitulanese, strada provinciale, dove ci sono molte famiglie completamente bloccate nelle case perché, almeno fino alle ore 12,00 di ieri mattina nessun spazzaneve è passato a ripulire la strada, la Protezione Civile ha protestato e sollecitato un intervento immediato da parte dell’amministrazione provinciale. Anche Sant’Agata de’ Goti, altro importante comune della Valle, sta vivendo ore difficili a causa delle copiose nevicate, raffiche di vento siberiano, temperature scese nella notte anche fino a – 5° gradi. Così si è svegliata ieri mattina anche la città di Sant'Agata de'Goti, a cui si è aggiunta anche una situazione di emergenza aggravata a causa di un black out elettrico in molte zone del territorio. Ieri mattina, infatti, dalla sala operativa allestita presso il Comando di Polizia Municipale dove il Sindaco Carmine Valentino coordina le operazioni di manutenzione e soccorso, coadiuvato dai dirigenti dell'Ente, risultavano senza energia elettrica le zone di San Lazzaro, Traugnano, Mascone, Cesine, Grattara e parte di via Pennino, Santa Croce e Longano. Grazie alla collaborazione delle imprese locali ed il supporto del personale dell'Ente, molte arterie urbane sono state rese percorribili ed hanno lavorato per raggiungere le zone del territorio isolate come Laiano, Piana del Mondo, Longano e Santa Croce. Anche in questo comune, i soccorsi risultano ancor più difficili data l'ampiezza e la conformazione del territorio santagatese che si estende per 64 kilometri quadrati e raggiunge altitudini di poco inferiori ai 1000 metri. Da parte del coordinamento delle azioni di intervento, infatti, si sta cercando di garantire assistenza anche sanitaria alla popolazione ed in particolare agli anziani che necessitano di particolari cure. Una situazione abbastanza complessa, che, però, secondo la residenza comunale del comune goto, non deve destare allarmismo ma che va gestita con organizzazione e metodo per evitare rischi a tutela della pubblica incolumità. Il Sindaco Carmine Valentino, pertanto, ha invitato la popolazione ad uscire dalle abitazioni solo in caso di necessità e senza correre pericoli, in quanto nelle prossime ore potrebbero aumentare, dato l'abbassamento ulteriore delle temperature. Stessi problemi anche a Pannarano. In questo comune caudino le zone periferiche sono bloccate da diversi giorni a causa della neve. “Di fronte ad un’emergenza di questo tipo siamo stati abbandonati a noi stessi – lamentano i cittadini delle contrade -. Non possiamo uscire dalle nostre case. Le strade non sono state sgombrate. Non si è vista neanche l’ombra di uno spazzaneve. Se ci accade qualcosa come dobbiamo fare? L’amministrazione è latente e non si preoccupa di tutti i cittadini e soprattutto di tutti quegli anziani che potrebbero avere la necessità di un soccorso. A tutto questo si aggiunge il fatto che ieri quasi per buona parte della giornata è mancata anche l’energia elettrica. Siamo nel 2012, ma purtroppo dopo questa nevicata siamo tornati molto indietro negli anni”.
Neve, continua lo stato di emergenza
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