AIROLA - Pro Loco. Giacomo Rivetti eletto, o meglio rieletto, presidente. Mercoledì sera, nell’Aula consiliare di Palazzo Montevergine si sono svolte le elezioni per il rinnovo del direttivo del sodalizio airolano alla presenza del sindaco Michele Napoletano che per statuto è entrato direttamente a far parte del direttivo. All’unanimità la scelta è caduta sul già presidente Rivetti. Insieme a quest’ultimo fino al 2015 porteranno avanti la Pro Loco, Maddalena Riccio (vicepresidente) ed i componenti del direttivo Arturo Olibano, Franco Napoletano, Giuseppe Falzarano, Bartolomeo Laudando, Ferdinando Mango. Nominato anche il collegio dei revisori dei conti che risulta costituito da: Giovanni Ianniello (presidente), Mario Esposito e Vincenzo d’Iglio. “Esprimo ampia soddisfazione per la designazione ottenuta. Ringrazio tutti i soci che ancora una volta mi hanno dato fiducia”. Queste le parole di Giacomo Rivetti che ha anche partecipato alcune iniziative future della Pro Loco: “Come è nel nostro stile punteremo tutto sulla cultura e sulla valorizzazione del patrimonio storico artistico della nostra città. A breve appronteremo il programma delle manifestazione per il 2012, ma posso già dare conferma della presentazione di un mio libro sulla storia dell’Arma dei Carabineri di Airola che avverrà in modo contestuale all’intitolazione della caserma locale della Benemerita ad un nostro concittadino che è stato insignito della Medaglia d’Oro”. Airola è una città ricca di storia ed in questi anni la Pro Loco ha sempre impostato la sua azione sulla valorizzazione di questo grande patrimonio. Airola, infatti, può vantare origini molto remote. Qualche studioso fa risalire l’origine del nome Airola da «AD ARAM JOVIS» (presso l’altare di Giove), che con il passare del tempo si è trasformato in Airola. Il documento più antico in cui è possibile rilevare il nome Airola è un atto di donazione datato 820, nel quale viene indicato il fondo di Airoaldo; è quasi certo che da Airoaldo derivi il nome di Airola, dato l’uso medievale di dare al luogo il nome del padrone. Prima di passare sotto la dominazione dei normanni, fece parte del ducato di Benevento.
Uno dei suoi primi feudatari fu Rainulfo I, cognato di re Ruggiero il normanno. Successivamente appartenne a Roberto, conte di Avellino e Airola, Guglielmo, duca di Salerno, e Rainulfo II. Nel 1272 era signore di Airola Ugonis de Meneliis, che aveva come castellano il capitano Marino Toccabove. Nel 1276 il feudo di Airola fu donato dal re Carlo I ai fratelli Guglielmo e Ugone di Cortillon. Nel 1300 Carlo della Leonessa era il nuovo feudatario di Airola la sua famiglia conservò il feudo fino a quando, in seguito alla ribellione di Alfonso della Leonessa, il re Ferrante d’Aragona nel 1460 occupò la cittadina di Airola. Successivamente, nel 1496, il feudo di Airola fu venduto a Carlo Carafa, il quale ottenne il titolo di conte di Airola. Giovanni Carafa, ultimo della casa feudataria airolana, cedette il feudo ad Alfonso d’Avalos d’Aquino, marchese del Vasto, che lo tenne fino al 1575. In seguito Don Ferrante Caracciolo il Rosso, dopo aver acquistato il feudo per 40.000 ducati, ottenne dal re Filippo II di Spagna il titolo di duca di Airola per aver partecipato con valore alla battaglia di Lepanto. Per quasi due secoli i duchi Caracciolo furono signori di Airola. Nel 1754, Don Bartolomeo da Capua, signore di Airola, per alimentare le fontane del parco reale concesse alla reggia di Caserta le acque delle sorgenti del Fizzo. In occasione di una visita fatta ad Airola il 2 agosto dello stesso anno, Carlo III di Borbone concesse ad Airola il titolo di Città. Il 20 marzo 1792 morì senza lasciare eredi l’ultimo feudatario, il Duca Bartolomeo II da Capua, nipote di D. Antonietta Caracciolo. Airola divenne città regia. Dal 1792 al 1816 fece parte della provincia del Principato Ultra, passando poi fino all’Unificazione alla circoscrizione di Terra di Lavoro.
Pro loco, Giacomo Rivetti rieletto presidente
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